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Un allenamento di Kendo (3)

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Come detto nei precedenti articoli le prime due guardie sono adottate nei combattimenti usando lo shinai mentre tutte e cinque sono studiate nei Kata.

L’allenamento ha il suo prosieguo con le tecniche di Uchikomi o ripetizioni di Attacchi, è anche possibile eseguirli con l’armatura indossata, dicevamo che sono degli attacchi ripetuti, in pratica si deve colpire gli obiettivi cruciali che portano al punto, ricapitolando questi sono il colpo al Men (testa), al Kote (polsi), al Do (fianchi) e allo Tzuki (gola), poi si passa ai doppi e ai tripli colpi, Men-Men, Kote- Men, Tzuki-Men, Kote-Do, Kote-Men-Do, tutto questo deve essere svolto alla propria velocità massimale.
Ultimate tutte le sequenze per un numero prestabilito per ogn’una di esse possiamo concederci 5 minuti di pausa, oltre che riposarci abbiamo il tempo di organizzare il proseguo dell’allenamento per i principianti che andranno poi ad eseguire un programma di base insieme ad un istruttore o a qualche praticante esperto. Il resto del gruppo indossa l’armatura per il continuo dell’allenamento con lo studio delle tecniche in armatura.

Le tecniche di Kendo sono diverse ma si possono raggruppare in due gruppi ben distinti:
Tecniche di Attacco, Shikake Waza
Tecniche di difesa e contrattacco, Oji Waza
Non esistono tecniche di sola difesa fini a se stesse, da qui possiamo capire come il Kendo è un’arte marziale d’attacco, cosa che avevamo intuito già quando si parlava di come dovrebbe essere impostato l’allenamento a livello mentale
Ma torniamo alle nostre tecniche provando a vederne alcune sia del gruppo appartenenti a Shikake Waza sia al gruppo appartenenti a Oji-Waza.
- Debana – Anticipare con un nostro attacco quello dell’avversario, colpendo il Men, il Kote, il Do o lo Tzuki. Con l’esperienza si arriva a colpire sull’intenzione dell’avversario, appena lui pensa ma prima ancora che si muova noi sferriamo il nostro attacco.
- Harai – Spazzare la shinai dell’avversario “rompendo” la sua guardia muovendo la shina dal basso verso l’alto per poi riabbassarlo per colpirlo.
- Tataki – Abbattere la guardia dell’avversario con la nostra shinai per poi colpirlo.
- Hiki – Schivare l’attacco dell’avversario andando indietro di un passo per poi avanzare e colpire.
- Ni/San Dan – Colpirlo direttamente con doppio o triplo attacco.
- Makiotoshi – “Avvolgere” la shinai dell’avversario agganciandolo e compiendo un movimento rotatorio con la punta della nostra shinai in modo da portargli la guardia fuori dalla nostra figura per poi colpirlo.
- Katate – Lasciare la presa della shina con la mano destra e colpire utilizzando per il movimento solo il braccio sinistro.

Ora passiamo a qualche tecnica di Oji-Waza
Nuki . Caricare la nostra Shinai mentre il nostro avversario ci attacca mandandolo a vuoto facendo seguire il nostro attacco colpendo. La tecnica è simile a Hiki ma in questo caso si rimane fermi sul posto muovendoci solo dopo averlo colpito.
Aiuchi – Attacco in simultanea ma colpendo prima noi.
Kaeshi - Parare utilizzando un lato dello shinai posizionandolo in modo leggermente obliquo per poi attaccarlo dalla parte opposta.
Suriage – Strisciare lo Shina dell’avversario mentre ci sta colpendo in modo da deviarlo conmpiendo un movimento con la nostra shinai che va dal basso verso l’altro.
Suriotoshi – Come in Suriage ma il movimento della nostra shina va dall’alto verso il basso per poi riarmare e colpire.
Uchiotoshi – Colpire direttamente la shinai dell’avversario mentre è in guardia in modo che questo si abbassi per poi colpire.

Tutte queste tecniche vanno eseguire con lo spirito corretto. La parte più importante nell’eseguire una tecnica è il Ki-Ken-Tai,( urlo, colpo e il corpo che avanza), tutto in un sincronismo perfetto, vi ricordo che se manca una di queste tre condizioni o che non avvengono in sincronia non viene assegnato l’IPPON, il punto valido, anche se la tecnica eseguita è perfetta, per vincere una gara servono due IPPON, oppure deve scadere il tempo ed aver fatto un IPPON. Nelle competizioni a squadre si fà il conteggio totale degli Ippon fatti dalle due squadre, la squadra che ha ottenuto il punteggio più alto vince.

I combattimenti, compresi gli esami e le gare, esclusi però i campionati mondiali e quelli europei perché esistono le categorie uomini e donne, sono senza distinzioni di grado, di età e di sesso. Un uomo può combattere contro una donna o un ragazzo oppure con un avversario con un grado molto più alto rispetto al nostro o anche molto più basso, addirittura con un principiante, perché questo?
A prima vista viene spontaneo pensare che se incontrassi una persona supponiamo con un grado più basso del mio o un ragazzo avrò vita facile e vincerò facilmente l’incontro ma non è cosi.
Non basta essere padrone di una buona tecnica per vincere ma è altrettanto importante avere una buona mente altrimenti perderò sicuramente quell’incontro. Possiamo quindi affermare che una mente forte vince contro una tecnica forte, ma in che modo?
Il termine Giapponese che spiega questo concetto è SHIKAI – Le quattro inibizioni, i quattro diavoli, e sono:
KYO – Sorpresa
KU – Paura
GI – Dubbio
WAKU – Perplessità

Se si attua una di queste quattro situazioni in una gara possiamo avere delle ottime chance di vincere l’incontro.
Esistono altri atteggiamenti da tenere presente che vado ad elencare:
SHISHIN-NO-ISAME che è il controllo della mente che non teme la morte, non condizionata da volontà e sentimento in alcuna cosa
FUDOSHIN è la mente inamovibile.
KAN-NO-ME guardare in profondità, fortemente, senza ego.
KEN-NO-ME guardare in superficie, dolcemente, senza pregiudizio.
MUGA-NO-KYOCHI senza esserci
GYOGAKU-ITCHI Azione e conoscenza insieme
MEIKYO-SHISUI-NO-KYOCHI non essere influenzato da una situazione contraria
NUKAZU-SUMUKOTO puoi uccidere e sconfiggere senza estrarre la spada
SONKEY onore e rispetto
SEI-CHU-DO movimento in tranquillità
SUTEMI spirito di sacrificio

Queste qualità sono sempre importanti soprattutto rispetto a chi ha grandi qualità tecniche, sono situazioni che ci permettono di migliorare parecchio e in relativo breve tempo.
Nel Kendo esistono poi delle regole che riguardano l’etichetta che non sono meno importanti di altre, ad un esame la prima cosa che guarda la commissione è il come ci presentiamo: quello è già il nostro biglietto da visita ed è preso molto in considerazione. La cura dell’estetica restituisce grande onore anche in caso di sconfitta. Non dimentichiamolo.

Bene, ora dopo questa panoramica sappiamo cos’è il Kendo, ma perché praticarlo?
Negli anni sono stati fatti tantissimi studi per capire il motivo che questo fenomeno ha grande seguito, i Samurai non esistono più, almeno per come li conosciamo, le guerre feudali men che meno, nessun esercito al giorno d’oggi va a fare le campagne di guerra con le Katane, anche le tecniche di Kenjutsu sono ormai scomparse, il Kenjutsu è la madre del Kendo moderno e quello che è il passato è stato quasi del tutto rimosso. Per dare una risposta alla domanda, bisognerebbe andare a studiare la società Giapponese, o meglio il boom economico che lo ha attraversato dopo lo sgancio della bomba atomica su Hiroshima e su Nagasashi e quindi dopo il termine della II° Guerra Mondiale, in aiuto per capire questo concetto vi rimando al libro Hagakure, come detto è il codice d’onore dei Samurai, questo testo è adottato dai grandi manager e dalle alte cariche della società Giapponese , questi personaggi sono i nuovi Samurai, sono le persone che danno un senso a tutto ciò che è sociale a livello di miglioramento, lo scopo è quello di portare più in alto possibile la propria società, ognuno con il proprio contributo e il Kendo sicuramente aiuta in questo. Di questa linea si sono accorti ormai da parecchi anni anche i manager Americani e le persone di spicco di quel paese che copiando il modello Giapponese praticano il Kendo quotidianamente prima dell’inizio di ogni giornata lavorativa. Un altro libro molto importante che spiega i modi da seguire nella vita di tutti i giorni è GO-RIN-NO-SHO, il libro dei cinque anelli di Miyamoto Musashi,il più grande spadaccino di tutti i tempi, nonostante sia stato scritto intorno al 1645 è da considerare assolutamente un libro d’attualità.

E’ quindi evidente che i benefici sono sia fisici che mentali, oltre che morali e sociali, non a caso le persone migliori non esitano in qualsiasi occasione a dire GRAZIE.

E’ molto importante praticare il Kendo, per migliorare e migliorarsi, una battaglia che dura tutta una vita.
GAMBATE!!!!!!

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