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Bonsai Suiseki Magazine

 

I luoghi del mondo hanno un odore, quello che mi arriva aprendo la finestra nel primo giorno dal Maestro è stato quello del legno tagliato. Dei carpentieri stavano costruendo a pochi metri dall'abitazione degli allievi un nuovo edificio in stile tradizionale destinato a divenire il Museo dei Vasi.

Appena il tempo di appendere il futon che Ak mi chiama per le pulizie del giardino. Imparerò ben presto che nonostante tutto sia già pulito e nessuno sporchi, questo è un rito da rispettare. Mentre ho la scopa in mano arriva improvvisa la voce della moglie del Maestro che avverte della prima colazione.

Per fortuna scoprirò che il menu è un misto di tradizione e modernità ben fatto.
Una volta seduti sperimento la capacità del Maestro di fare almeno tre azioni contemporaneamente: mangiare, conversare, vedere le notizie, fare elenchi di mansioni per se e gli allievi, controllare fatture e spese.

In questi primi giorni osservo le persone con le quali dividerò lo spazio nipponico. Il primo è Ba, l'allievo più giovane.
Tutti gli danno ordini e lui deve eseguire. Oggi come gli altri giorni passati e futuri si è alzato per primo ed ha dato di nascosto due boccate alla sigaretta dentro la sua stanza, poi è partito veloce diretto in cucina dove ha apparecchiato e pulito.

Servirà e mangerà contemporaneamente durante tutti i pasti della giornata senza perdere tempo. Ba ha la capacità di ingurgitare il pasto in una frazione di minuto. A volte lo guardo ammirato, così piccolo e magro, nei suoi 19 anni perennemente in azione ed un cespuglio disordinato di capelli. Ba si alza per primo e va a letto per ultimo a volte buttandosi sul futon completamente vestito, in fondo è una disgrazia che capita a tutti quella di essere per un certo periodo l'allievo più giovane, eppure Ba si considera fortunato di essere stato accettato da un famoso Maestro di bonsai.

Ba è il figlio di un Maestro del nord, conosciuto per i bonsai di media dimensione, e come tradizione è stato mandato da un altro Maestro per l'apprendistato. Gli allievi più fortunati o quelli con i padri più abili riescono a far accettare il proprio figlio ad un Maestro famoso e con un buon giro di clienti. In questo modo si creano nel tempo circoli di affari e favori, ed inoltre, provenire da un giardino famoso è utile come futura presentazione nel mondo giapponese del bonsai.

D'altro canto l'allievo non deve pensare, sopratutto quello più giovane. Ba è ancora un adolescente ed è normale che faccia degli errori e venga rimproverato. Durante il mio soggiorno si renderà autore di episodi divertenti... almeno per me.

Bonsai Suiseki Magazine

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