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Bonsai Suiseki Magazine

Si passa ai Suburi, questi sono esercizi per migliorare la coordinazione principalmente tra piedi e braccia ma serve anche per la preparazione tecnico fisica e sono di sei  tipi principali.


Vediamoli:

- Joge Buri: Si carica la Shinai fino a farla arrivare contro la schiena in posizione perpendicolare rispetto al pavimento e riportarla in avanti eseguendo un movimento circolare per fermarsi con la punta a una distanza di circa un pugno dal pavimento e poi ripartire riportando la Shinai dietro alla schiena, al tutto si aggiunge il movimento del corpo, indietro di un passo in modo Okuri Ashi quando si carica la Shinai e un passo in avanti sempre in modo Okuri Ashi quando si scende verso il pavimento.

- Naname Buri: Come sopra ma il movimento della Shinai è in diagonale, nel caricamento si parte da una posizione centrale per arrivare al centro della schiena con traiettoria diagonale e riportalo in avanti sempre ad una distanza di un pugno dal pavimento con movimento diagonale, una volta il tragitto completo, avanti e indietro è sulla diagonale destra rispetto al centro del corpo, la serie dopo è sulla diagonale di sinistra rispetto al centro del corpo, il movimento in Okuri Ashi è come per Joge Buri e si sposta sempre in linea retta avanti e indietro.

- Zenshin Men: Stavolta il caricamento all’indietro si ferma ad un’altezza che non è mai inferiore alla perpendicolare della shinai rispetto al pavimento, in pratica non scende mai rispetto all’asse delle spalle il tutto indietreggiando con il corpo di un passo in Okuri Ashi per poi avanzare sempre di un passo in Okuri Ashi  fermando la Shinai ad un’altezza che corrisponde alla posizione della testa di un nostro ipotetico avversario.

     - Zen Shin Kotai Men: Come sopra ma il colpo alla testa si porta sia quando si indietreggia che quando si avanza
     - Zen Shin Kotai Sayu Men: Come sopra ma bisogna aggiungere uno spostamento verso destra e uno verso sinistra, quindi avanti, indietro, destra e sinistra e poi di nuovo ripete la sequenza.
     - Chuyaku Men:  Come Zenshin Men ma in modo più accelerato.

Questi esercizi che abbiamo elencato costituiscono le sei tipologie di base, esistono comunque diverse varianti in base anche alla fantasia di chi li fa eseguire, ad esempio colpire due volte men (la testa) in avanti e due volte men indietro, oppure invece che men colpire Do (il fianco) ecc. l’importante è tenere sempre presente il senso di base dell’esercizio stesso.

Questi esercizi appena visti vanno eseguiti tenendo in considerazione il Tenouchi, che è il controllo e senso della presa dell’impugnatura della Shinai e il Kiai (urlo), in pratica si urla il punto in cui vogliamo colpire, negli esempi di Suburi visti prima l’urlo è sempre Men, nel caso di colpo al fianco l’urlo è Do ecc. Questa parte del Kiai è molto importante, infatti la ritroviamo in tutti i tipi di esercizi e nei combattimenti, bisogna sempre urlare il colpo che andiamo ad effettuare appena arriva sull’obiettivo stesso che siamo andati a colpire, nel caso non dovessimo urlare su un colpo ad esempio durante una gara, anche se il colpo effettuato è ottimo non lo vedremmo assegnatoci proprio per la mancanza del Kiai.

I prossimi esercizi di base fanno parte dello studio del Kamae o guardia e sono di cinque tipi, la più usata è sicuramente quella di Chudan No Kamae o guardia media, questa è considerata la guardia base, quella che consente il maggior numero di soluzione sia d’attacco che di parata e contrattacco.

Un’altra guardia è Jodan No Kamae o guardia alta è adottata da un numero decisamente inferiore di  Kendoka, in genere da quelli alti di statura, è considerata la più offensiva.
Il terzo tipo di guardia è Gedan No Kamae o guardia bassa, la punta della Shinai ma meglio dire del Bokuto e poi vediamo il motivo è a circa 5 cm più bassa rispetto all’altezza del ginocchio ed è una guardia prevalentemente di difesa, questa guardia come le ultime due che andremo a vedere sono usate in pratica solo nei Kata usando quindi il Bokuto, non ho mai visto nessuno adottarla nei combattimenti con lo Shinai
Il quarto tipo di guardia prende il nome di Hasso No Kamae o guardia laterale alta, in pratica la Shinai è in una posizione verticale anche se con la punta leggermente inclinata all’indietro e appoggiando la mano destra che tiene l’impugnatura alla guancia e la sinistra ovviamente appena sotto è una guardia di attacco ma anche questa guardia come detto prima è usata solo nei Kata

L’ultima guardia che andiamo a vedere è quella di Waki, la shinai è appoggiata al fianco all’altezza dell’impugnatura sul lato destro e tutto il resto è nascosto dietro il corpo, questa guardia ha la sua forza nell’effetto sorpresa dal momento che il nostro avversario non riuscendo a vedere la lunghezza della nostra spada non sa esattamente di quanto si può avvicinare senza correre  pericoli. Ricordo che anche un centimetro può fare la differenza tra la vita e la morte durante un combattimento, ovviamente nel nostro caso parliamo di punto subito e punto conquistato. Se la mia spada è lunga un metro e il mio avversario si avvicina di 99 centimetri è chiaro che il rischio per lui è elevato se al contrario si mette ad una posizione di 1 metro e 1 centimetro e la distanza rimane quella allora non mi potrà temere. Questa guardia è considerata difensiva.

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