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Questa settimana ci vogliamo rilassare, dallo stress del lavoro, della vita, delle amicizie e di tutto quello che è fonte di grattacapi e/o preoccupazione. Lo facciamo, ovviamente come siamo abituati, ispirandoci alla cultura giapponese. Questa settimana parliamo di Onsen… ma con molta calma. Onsen è il nome giapponese per una stazione termale; possono avere bagni termali all'aperto — rotenburo o notenburo— oppure al coperto, ed essere pubblici (tipicamente gestiti dalla municipalità) o privati — uchiyu —, tipicamente gestiti da un albergo locale — ryokan— o da un bed & breakfast — minshuku.

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Sono generalmente collocati in campagna, e sono un'attrazione turistica molto frequentata da coppie, famiglie o gruppi di amici che cercano una fuga dalla caotica vita di città per rilassarsi. I giapponesi considerano importante la "comunione in nudità" (hadaka no tsukiai), poiché capace di abbattere le barriere e far conoscere nuove persone nell'atmosfera rilassata e familiare dell'onsen.

Gli onsen sono tradizionalmente posti all'aperto, anche se molti alberghi hanno costruito anche sale da bagno interne; per definizione gli onsen usano l'acqua calda proveniente da sorgenti riscaldate geotermicamente, tipicamente per fenomeni di natura vulcanica, e in questo si distinguono dai sentō, le sale da bagno pubbliche delle città in cui l'acqua viene prelevata dal sistema idrico pubblico e riscaldata. All'acqua termale degli onsen sono attribuite proprietà curative grazie al contenuto minerale; uno stesso onsen può produrre diverse polle d'acqua, ciascuna dotata di diverse proprietà minerali, e gli alberghi più rinomati dispongono le varie vasche con ambientazioni diverse, talvolta a tema, e spesso con la presenza di cascate artificiali — utaseyu. Le vasche all'aperto sono spesso fatte di cipresso giapponese, marmo o granito, mentre quelle interne usano anche piastrelle o materiali più moderni, come acrilico e acciaio.

Fino al periodo Meiji uomini e donne facevano il bagno insieme, negli onsen come nei sentō; alcuni bagni misti si possono ancora trovare nelle aree rurali, ma generalmente hanno anche vasche o periodi del giorno riservati alle donne. I bambini di ambo i sessi sono invece ammessi in tutte le vasche. Le attrazioni principali degli onsen sono le acque termali e il cibo, poiché gli alberghi offrono spesso pasti fatti in casa e composti di prodotti tipici della zona; sono occasionalmente offerti altri servizi, come massaggi, ma sono abbastanza accessori. Poiché l'ora in cui viene servita la cena è tipicamente alle 18, per quell'ora i bagni sono generalmente deserti.

Negli onsen, come nei sentō, ai clienti è richiesto di lavarsi e risciacquarsi accuratamente prima dell'ingresso nelle vasche di acqua calda; i bagni interni hanno rubinetti con terminatore da doccia rimovibile e sgabelli su cui sedersi, per fare doccia e sciampo. È inoltre sempre presente una vaschetta con cui versarsi l'acqua addosso. Fare ingresso ancora sporchi o ricoperti di sapone è ritenuto una grave maleducazione e può causare reazioni indignate da parte degli altri bagnanti; come misura minima si dovrebbe usare la vaschetta per versare acqua sui genitali e sui piedi. Molti onsen tradizionali non permettono ai loro clienti di indossare costumi da bagno nell'onsen, in base alla radicata convinzione che tutto ciò che non sia il corpo nudo sporchi l'acqua. In alcuni onsen più moderni però si può trovare l'atmosfera di un parco acquatico, e in questi casi si incoraggiano i clienti a indossare costumi, soprattutto nel caso di bagni misti.

I clienti degli onsen portano generalmente con loro nella vasca un piccolo asciugamano che talvolta usano come accappatoio, soprattutto quando percorrono la strada che separa i lavatoi dai bagni. Riguardo all'indossarli quando si è in acqua si pone lo stesso problema dei costumi da bagno; molti onsen hanno cartelli che vietano il contatto tra l'asciugamano e l'acqua, sostenendo che la sporchi. È d'abitudine lasciare l'asciugamano a lato della vasca quando ci si immerge, ma alcuni l'avvolgono sulla testa. Gli onsen sono considerati un posto tranquillo dove fuggire dalla vita di città, e così ci sono spesso divieti e raccomandazioni sul chiasso nelle varie aree dell'onsen; conversazioni tra clienti sono tollerate e incoraggiate, purché non diventino troppo vivaci e fastidiose per chi si vuole rilassare, mentre l'irrequietezza dei bambini è generalmente tollerata. In alcuni onsen è vietato l'ingresso a persone tatuate, in Giappone, infatti, il tatuaggio è prerogativa degli apperteneti alla mafia giapponese (Yakuza). Sono spesso tollerati, però, tatuaggi piccoli e non troppo esposti, è sempre suggeribile quindi, nel caso si avesse un tatuaggio, chiedere se è consentito l'accesso.

RELAX…………

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