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Questa settimana ci occupiamo di un aspetto piacevole e divertente. Forse non tutti sanno che la comunità giapponese in Brasile è una delle più grandi e numerose. Questa contaminazione ha portato a fondere molti usi e costumi dei due popoli, anche l’usanza di festeggiare il Carnevale al ritmo di samba. In Giappone viene festeggiato nel mese di Agosto e questa è l’unica differenza che esiste tra le due manifestazioni. Anche se il periodo non è questo, noi festeggiamo il Carnevale a modo nostro… lo facciamo ad Asakusa Tokyo... SAMBA.

tokyo asakusa carnival tokyo 2012 getty 07

Nel giugno del 1908 la Kasato Maru raggiungeva il porto di Santos (San Paolo) con a bordo, oltre all’equipaggio, 165 famiglie di contadini giapponesi. Per tre mesi avevano navigato l’oceano portando nel cuore la speranza di una vita migliore e di nuove terre da coltivare. Ad attenderli trovarono sterminate piantagioni di caffé, un lavoro duro fatto di fatica e lunghe ore sotto il sole, salari bassi, nostalgia per la madre patria che quell’esodo aveva dovuto incoraggiare. Il Brasile aveva urgente bisogno di manodopera per continuare ad esportare nel mondo le proprie merci. Gli emigranti nipponici o dekasegi 出稼ぎ dovettero subito misurarsi con una realtà del tutto estranea: una lingua incomprensibile, il portoghese, clima e costumi differenti. Il miraggio di ritornare in patria appariva loro sempre più lontano, visto che il benessere tanto agognato faticava ad arrivare. L’integrazione non fu di certo semplice: i giapponesi vissero per molti anni racchiusi nelle proprie comunità (come lo storico quartiere Liberdade di San Paolo), coltivando la propria lingua e tradizioni ed unendosi in matrimonio solo fra di loro. Tuttavia col tempo ed il lavoro acquistarono delle terre e si trasformarono in piccoli proprietari terrieri e commercianti, contribuendo così al benessere e sviluppo della nazione che li aveva accolti promettendo loro sì fatica ma anche la possibilità di ricominciare, una nazione che era diventata anche la loro.

Dopo alterne vicende, saranno infine le ultime due generazioni di nipo-brasileiros (日系ブラジル人 o più semplicemente nikkeijin 日 系人), i nipoti di quegli emigranti nati in Giappone, ad integrarsi del tutto nella complessa e multietnica società brasiliana ed entrare con successo nel mondo della politica, economia e cultura. Oggi la loro lingua madre è il portoghese anche se in numerose famiglie si continua a parlare il giapponese, lingua che ha subito l’influsso portoghese.
Al presente questa folta comunità, che conta oltre un milione e mezzo di cittadini, costituisce il nucleo più importante di giapponesi naturalizzati all’estero.

L'Asakusa Samba Carnival che, sul modello del famoso Carnevale di Rio de Janeiro, ha spento quest'anno la sua 31° candelina con una parata che è cresciuta in popolarità dal suo avvio nel 1981. Gli organizzatori sostengono come questo evento abbia attirato, in questi ultimi anni, circa 500.000 spettatori e 4.700 artisti, crescendo in popolarità e diventando uno degli appuntamenti più significativi dell'estate ad Asakusa, quartiere di Tokyo di stile tradizionale. La sfilata si è raddoppiata in una gara a squadre in cui i vincitori ricevono un premio in denaro.

Un totale di 18 squadre si sono sfidate quest'anno a due leghe. Ogni squadra seleziona un tema e sceglie musica, coreografie, costumi e carri allegorici di conseguenza.

Sito ufficiale della ACCIJB (Associação para Comemoração do Centenário da Imigração Japonesa no Brasil) e le due mascottes dell’evento,Tikara e Keika, mentre ballano il samba.

 

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